Le Cento Città

Associazione per le Marche

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Home La vita dell'Associazione Editoriale Conoscere le Marche. Far conoscere le Marche

Conoscere le Marche. Far conoscere le Marche

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Le Cento Città nasce come una associazione culturale che si propone di operare su tutto il territorio regionale; di conseguenza ho ritenuto di dover proporre un programma  che corrispondesse agli obiettivi fondativi e che dovesse  effettivamente rivolgersi all’intera collettività regionale.

Al centro dei nostri intendimenti vorrei che fosse quello che è il “core” del nostro statuto: l’attenzione e la valorizzazione della “identità” regionale.

Su questo argomento nel corso di questi quindici anni ci siamo confrontati anche attraverso le modalità con le quali sono stati affrontati i diversi temi che, di volta in volta, abbiamo portato alla attenzione nostra e della comunità regionale; temi che ci hanno consentito:

  1. di precisare il concetto di identità;
  2. di articolare il concetto di identità nei diversi aspetti mediante i quali si concretizza nella nostra regione.

Possiamo sinteticamente ricordare questo percorso che ci ha portato dall’approccio del “fare le Marche”, suggerito dal nostro Giorgio Mangani in un libro che recava questo titolo, e quindi, dall’obiettivo di costruire una identità alla acquisizione attuale che l’identità delle Marche va riconosciuta nella complessità culturale e sociale che la caratterizza.

Oggi la nostra comunità è sicuramente abbastanza diversa da quella che era , o ritenevamo che fosse, quindici anni fa. Il carattere formativo che ci sembra di poter riconoscere è quello della “qualità” che in settori diversi e con modalità diverse costituisce il “fil rouge” dell’identità.

Conseguentemente ho proposto come tema da sviluppare nel corso del prossimo anno sociale l’evidenziazione della qualità esistente, riscontrabile nella trama che viene tessuta sul territorio dalla interrelazione di settori diversi, ovverosia i valori, specifici o diffusi, che connotano le Marche in termini qualitativi e che concorrono a determinarne l’identità.

Questa ricerca, nei limiti delle possibilità di una associazione culturale, non può che rivolgersi a quelli che riteniamo costituiscano esempi particolarmente significativi, ovverosia le “eccellenze” affermatesi in determinati settori, interpretandole nelle diverse interrelazioni e articolazioni del territorio.

Il metodo di lavoro: partendo dal tema generale proposto, il lavoro di squadra con i Coordinatori ed i Referenti designati per ciascun progetto, porterà alla definizione del programma di attività che, già definito nelle sue linee generali, verrà successivamente  precisato nei contenuti e nei tempi, anche .attraverso il contributo dei nostri associati

Le mie personali riflessioni, che ovviamente dovranno essere confrontate ed approfondite nel lavoro comune, mi hanno portato ad evidenziare alcuni aspetti che ritengo possano essere sufficientemente esplicativi del tema generale proposto.

 Questi aspetti possono riguardare:

- Le innovazioni  introdotte negli ultimi anni nel settore agricolo per rispondere alle richiesta del mercato e per effetto delle politiche comunitarie; innovazioni che hanno prodotto importanti trasformazioni nelle filiere produttive e al tempo stesso hanno indotto trasformazioni di livello sulla forma stessa del paesaggio agrario (colture specializzate, viti, oliveti, colture biologiche ).

- l’evoluzione della tradizionale gastronomia marchigiana: i grandi chef. Dal rinnovamento nella tradizione all’innovazione (l’uso dei prodotti naturali, la qualità del cibo, l’accoglienza).

- la piccola e media impresa attraverso i  leaders, nei diversi settori: creatività, innovazione, rapporto con il territorio, espressione dell’identità delle Marche attraverso la loro presenza sui mercati esteri.

- il teatro, diffusione e persistenza della cultura del teatro nella regione; la produzione: elementi di innovazione nelle modalità produttive, le manifestazioni marchigiane.

- l’arte contemporanea, le Marche come luogo di nascita e formazione di artisti contemporanei; i protagonisti: artisti, gallerie, mostre , accademie, critici.

- dalle confraternite al volontariato e alla protezione civile, le Marche della solidarietà sociale, consistenza e problemi di formazione e informazione.

- gli eventi espositivi, le eccellenze (Gentile, Raffaello, Lotto, Crivelli, ecc), l’evoluzione dalla mostra all’itinerario permanente.

- la celebrazione dei centocinquanta anni dell’unità d’ Italia costituisce un tema di particolare rilevanza al cui svolgimento chiameremo a concorrere la generalità degli associati secondo modalità e tempi che dovranno essere valutati in relazione ad altre iniziative che verranno messe in atto a livello regionale e nazionale

Queste proposte e le altre che, fermo restando il tema di base, verranno dai Coordinatori e da tutti i Soci anche in  funzione delle suggestioni e della potenzialità espresse dai rispettivi territori, dovranno tradursi in eventi che a seconda dei casi potranno assumere la forma dell’incontro con uno o più protagonisti “dell’eccellenza”, della tavola rotonda tra esperti e/o in un vero e proprio convegno di approfondimento anche in ragione delle risorse disponibili e trovare giusta eco nelle pagine della rivista.

Gli eventi saranno alternati a momenti conviviali e di svago destinati ai Soci  così da promuovere e rafforzare, secondo la tradizione de Le Cento Città, la vicendevole conoscenza, l’amicizia e quindi la partecipazione attiva alle iniziative societarie.

Con l’aiuto determinante dei Coordinatori e dei responsabili di progetto dovranno essere individuati i luoghi dove, come è nostro costume, sia possibile approfondire la conoscenza della loro storia, dei loro valori artistici e delle loro tradizioni gastronomiche.

Sicuramente si tratta di un progetto impegnativo con varie articolazioni che andranno calibrate in relazione alle risorse effettivamente disponibili e alla valutazione specifica dei Coordinatori e dei Referenti di progetto, con i quali si auspica che vogliano collaborare al massimo tutti i Soci in ragione della natura dei progetti e della loro collocazione territoriale; fermo restando che tutte le iniziative dovranno tenere fede a quello che abbiamo definito come tema conduttore: “la qualità nelle Marche”.

Ringrazio vivamente i soci che hanno accettato di sviluppare con me questo percorso di ricerca ed approfondimento impegnandosi nel coordinamento a livello provinciale, nella guida dei gruppi di lavoro, nello svolgimento di determinanti funzioni gestionali, nella pubblicazione della nostra rivista e del sito a questa connessa.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Novembre 2010 10:57  

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